Zarai (Zraïa)

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(testo di Lorenza-Ilia Manfredi)

 

Moneta della zecca di Zarai, II-I sec. a.C. (disegno di M. Viola)Zarai (l’attuale Zraïa), probabilmente la sr’t della monete neopuniche con testa femminile e cornucopia, è un centro numida di raccolta dei prodotti delle regione agricole e pastorali del Chot el Hodna, nella regione di Batna.

La città si poneva su una delle strade potenziate e fortificate in epoca romana, sull’asse che congiungeva Theveste a Lambaesis, Lamasba e che da Zarai proseguiva verso la costa mediterranea.

Dal sito proviene la cosiddetta "tariffa di Zarai" datata al 202 d.C., che documenta la funzione del centro in epoca romana come nundinae, cioè di mercato agricolo periodico che godeva dell’immunità doganale per gli animali che vi venivano venduti. Il centro sembra costituire un esempio del ruolo svolto dalle città di confine come mercato intermedio tra la Numidia sedentarizzata e le steppe pastorali, presidio militare o sito fortificato a difesa dei corridoi di transumanza verso il Sahara. Nel centro, infatti, confluivano non solo i prodotti delle regioni agricole e pastorali del sud, ma anche quelli di pregio provenienti dalle aree costiere (porpora, spugne, garum) usati come merci di scambio. Zarai potrebbe aver svolto un analogo ruolo anche in epoca neopunica, come sembra confermare il ritrovamento nel territorio di stele dedicata e Saturno-Baal Hammon.

 

Resti romani ancora presenti nel sito dell'antica Zarai

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